DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE PER CASO:LONTANO DA CASA

DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE PER CASO:LONTANO DA CASA
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Premetto che è tutto frutto della mia fantasia, luoghi o personaggi citati li invento.

Tranne io che parlo in prima persona e scrivo.Questa pandemia mi ha lasciato delle riflessioni e spesso mi sono immaginata davvero di vivere un lungo viaggio, la mia vita va bene cosi come è ma ho cercato di dare voce a qualcosa che mi risuona familiare e che ho percepito dalle persone che ho incontrato in questi due anni.Per questo immagino un viaggio e lo descrivo come meglio posso, attingendo a cio’ che so e che conosco.

Spero qualcuno si ritrovi in questo.

Barbara.

SECONDO GIORNO LONTANO DA CASA

Caro diario

Mi fermo di tanto in tanto, cerco di camminare almeno per 6 ore ogni giorno.

Da ieri sono riuscita già a percorrere 60 km.

Magari non sono molti o magari per una donna sono tantissimi, ma sia che Aiko abbiamo bisogno di più riprese.

Il panorama intorno è come l’ho lasciato tanti anni fa quando venire qui era una piacevole routine della domenica.

Boschi e alberi, i ruscelli che scendono dalle montagne e si riversano in strada.

Il fiume che attraversa la valle.

La natura mi accoglie come allora silenziosa, eppure io la sento parlare.

Sono ferma in piccolo spazio per più nic, ora non c’è nessuno è inverno e si sa sono in pochi ad uscire.

Mi sono preparata un caffè con il fornello da campo che usavo da piccola quando andavo negli scout.

Sai credo che mi farà bene rispolverare qualche accortezza che ci insegnavano allora, tipo come fare una tenda e accendere un fuoco, alla fine ciò che ti resta di quando sei piccolo è tutto quello che ti ha entusiasmato.

Aiko mi guarda mentre scrivo, capisco che si sta chiedendo se abbiamo fatto bene ma poi si distrae inseguendo qualcosa che ha visto muoversi nel bosco.

Lo lascio andare, alla fine anche lui qui ritrova un po’ del “Viaggiatore/Cacciatore” che c’è in lui.

Tanto sa come tornare.

 

Dicevo del caffè mentre sorseggio e il sole prende a nascondersi, le voci del bosco si fanno sentire.

 

Ecco cosa intendevo, questo è l’elemento che cerco e che non ho mai più trovato nella vita di tutti i giorni: chiudere gli occhi, respirare aria pura, sentire aroma di caffè nell’aria, sentire l’aria.

E dare spazio a quei pensieri che bussano sempre di notte, invece qui trovano un posto perché la natura ci ha dato un posto dove stare, non aveva bisogno di noi.

Ma noi di lei.

Questo mio viaggio mi aiuterà a rimettere a posto certe note stonate.

Sento il profumo della resina, aspiro a pieni polmoni ma quanto tempo era che non lo sentivo?

Sai nelle pagine di questo diario spero di lasciare un messaggio.

Sentirsi vivi è davvero un miracolo al quale dobbiamo ogni giorno rendere omaggio, come ora che mi sento più viva che mai qui in mezzo al bosco.

Ecco, Aiko è tornato.

Ha qualcosa in bocca, (sorrido) che sia chiaro non intendo cucinarlo.

Continua…

questo LIBRO MI HA ISPIRATA

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