DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE: LA SOLITUDINE DEL VIAGGIO

METEOORSOBIANCO

Sorgente: DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE: LA SOLITUDINE DEL VIAGGIO

DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE: LA SOLITUDINE DEL VIAGGIO

DIARIO DI UNA VIAGGIATRICE: LA SOLITUDINE DEL VIAGGIO
METEOORSOBIANCO

Premetto che è tutto frutto della mia fantasia, luoghi o personaggi citati li invento.

Tranne io che parlo in prima persona e scrivo.Questa pandemia mi ha lasciato delle riflessioni e spesso mi sono immaginata davvero di vivere un lungo viaggio, la mia vita va bene cosi come è ma ho cercato di dare voce a qualcosa che mi risuona familiare e che ho percepito dalle persone che ho incontrato in questi due anni.Per questo immagino un viaggio e lo descrivo come meglio posso, attingendo a cio’ che so e che conosco.

Spero qualcuno si ritrovi in questo.

Barbara.

febbraio il 6 2022

CARO diario

È arrivato anche Febbraio.

Da quando siamo partiti io e Aiko non è passato giorno senza che io abbia pensato allo scopo di questo viaggio.

Gli aspetti che emergono ogni giorno, le difficoltà, la lontananza dalle mie cose si fanno sempre più presenti: ora nella solitudine di questa serata mentre scrivo comprendo cosa mi manca e cosa voglio tenere.

Capisco anche cosa non voglio più, e come piano piano giorno dopo giorno quell’attaccamento stia svanendo.

Viaggiare cosi, senza comodità, senza auto, senza sapere davvero che giorno avrò davanti libera da obblighi e impegni, da scadenze e doveri mi sta dando tanto in termini di crescita, autostima, comprendo cosa significa pensare a me stessa, e a Aiko ovvio.

Lui sì che adora questo viaggio, le montagne e i boschi per lui lo richiamano alla sua natura, non abbiamo più trovato la neve ma spero nei prossimi giorni perché ci spingiamo ancora più a Nord.

La neve per lui come per me è sempre fonte di grande energia.

Queste montagne sono magnifiche e per ritrovare il proprio centro sono ideali.

Siamo in un bosco non molto lontano dal centro del paese, ma ho preferito restare qui con la tenda.

Mi sono assicurata che non ci siano in giro animali pericolosi e tutti mi hanno assicurato, che non si spingono mai fino a qui e che i pochi rimasti sono seguiti dalla forestale, che li monitorizza con i collari.

 

Comunque sto sempre attenta e cerco di non far spegnere il fuoco, mi sono messa sottovento e Aiko è una sentinella fantastica.

La sera mi metto qui vicino al fuoco, con il tè caldo, la mia penna e il mio book e scrivo, come ora. Quando il pensiero si interrompe chiudo gli occhi, un profondo respiro il profumo del bosco mi entra e dopo una pausa breve, torno a scrivere.

Ho lasciato indietro tante cose, e qui nella solitudine della montagna in mezzo agli alberi che la vita la conoscono molto meglio di me, sto capendo che se qualcosa ti fa soffrire troppo lede la tua libertà.

Il cielo visto da qui è immenso, vedo tutto le cime delle montagne, le vallate, il sole che va a dormire.

Il mondo offre scenari che la mente nemmeno si sogna e opportunità di vita che spesso ci precludiamo, per paure e preconcetti.

Camminare in solitaria con fatica ogni giorno mi dà modo di esplorare da vicino tutto questo, una natura selvaggia ma con un rispetto tale che a volte mi spaventa. Noi esseri umani non abbiamo tutto questo rispetto, lo so bene.

Uno dei motivi che mi ha spinto a intraprendere questo viaggio è proprio la mancanza totale di connessione tra gli esseri umani, amori che non si vivono e problemi che si creano laddove non esistono.

Mi aspetta ancora tanto sia da camminare che da scoprire ma soprattutto da capire.

Intanto mi godo i colori di un tramonto a un passo dal cielo, la prospettiva di trovare neve e freddo sul mio cammino e la certezza che quando tornerò non sarò più la stessa persona che è partita

 

continua

https://www.meteoorsobianco.it/una-viaggiatrice-per-caso-dove-il-tempo-si-e-fermato/