DIARIO DI UN VIAGGIATORE: in solitaria

DIARIO DI UN VIAGGIATORE: in solitaria
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VIAGGIARE IN SOLITARIA

Spesso mi domando come deve essere viaggiare in solitaria.

Un desiderio, un sogno.

Per ora solo nella mia mente.

Camminavo solo lungo la strada innevata.

la temperatura era intorno ai -60 quella sera credo..

Non avevo riferimenti di nulla, ma facevo fatica a tenere gli occhi aperti, la lacrimazione si congelava il respiro mi bruciava, gola e polmoni

Tossivo ad ogni respiro, ma non è questo l’importante.

La mia mente vagava e io piano piano stavo sempre meglio non avevo bisogno di nulla.

Solo di qualcuno che come me amasse quel momento.

Non ho mai riscontrato grossi problemi a muovermi in auto e nemmeno a piedi con temperature prossime ai  -50°, i cristalli di ghiaccio e neve a quelle temperature non si uniscono tra di loro e quando si viaggia sembra di procedere sulla sabbia.

VINCE IL GELO

Il problema maggiore si ha a temperature piu alte, quando di giorno il terreno si scongela e di notte ghiaccia.

Quindi ancora una volta il gelo vince su tutto.

Fu con mio grande stupore che quando sedetti dopo il lungo cammino, mi accorsi di avere i piedi congelati.

All inizio li sentii freddi  ma continuando a camminare  sembrava  riprendessero calore.

Invece  era solo un illusione …maledetti scarponi che acquistai in Italia prima del viaggio.

Li avevo acquistati e me li avevano spacciati per resistere fino a -60gradi, invece già a -40quel giorno si erano congelati i piedi con grossi problemi di traspirazione tant’è che si formarono dei cristalli di ghiaccio tra le dita.

A quel punto l’ indomani avrei dovuto prenderne degli altri. Questa volta mi era andata bene ma non avevo intenzione di rischiare ancora.

Continua…….