sabato, Luglio 20, 2024
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Copernicus rivela: soglia critica superata, la Terra affronta un aumento di 2 gradi

Copernicus ha lanciato un allarme che non può essere ignorato sui rischi per il nostro pianeta. In un momento storico cruciale per il nostro pianeta, la comunità scientifica si trova di fronte a un dato allarmante: per la prima volta, la temperatura media globale ha superato di 2 gradi centigradi i livelli pre-industriali. Questo aumento, registrato il 17 e 18 novembre, segna un passaggio preoccupante oltre il limite di 1,5 gradi, precedentemente considerato come un punto critico per il clima terrestre. Questo picco di 2,07 gradi, sebbene possa sembrare minimo, rappresenta un campanello d’allarme per la salute, la sicurezza alimentare e idrica, e l’integrità dell’ambiente su scala globale.

Il servizio di monitoraggio del clima dell’Unione Europea, Copernicus, ha rivelato questi dati sconcertanti, sottolineando che il 2023 si è già affermato come l’anno più caldo registrato, nonostante non sia ancora terminato. Tra gennaio e ottobre, la temperatura media globale ha superato di 1,43 gradi i livelli pre-industriali, salendo a 1,7 gradi solo a ottobre. Questa tendenza in crescita non mostra segni di rallentamento, portandoci a un aumento inarrestabile che ha raggiunto i livelli attuali.

Parallelamente, le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme riguardo le politiche di decarbonizzazione attualmente perseguite dai governi mondiali. Secondo l’ultimo rapporto del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), le strategie attuali sono così inadeguate che ci stiamo dirigendo verso un aumento di 3 gradi entro la fine del secolo, ben oltre il limite di 2 gradi precedentemente temuto.

Copernicus fotografa una situazione che potrebbe diventare presto infernale

Il segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha frequentemente descritto il futuro che ci aspetta come “infernale”, attribuendo gran parte della responsabilità ai maggiori inquinatori mondiali: Cina, Stati Uniti, India, Russia e Giappone. Il rapporto evidenzia che, per mantenere l’aumento della temperatura al di sotto di 1,5 gradi, sarebbe necessario ridurre le emissioni di CO2 di 22 miliardi di tonnellate entro il 2030, il che equivale al 42% delle emissioni totali e a una cifra del 10% inferiore alle emissioni complessive di questi cinque paesi.

Superare la soglia dei 3 gradi, come fa capire Copernicus, significherebbe assistere al fallimento delle politiche climatiche degli attuali governi globali. Di fronte a questa realtà, non solo gli ambientalisti, ma anche figure come Guterres, insistono sulla necessità di un cambiamento radicale. “I leader devono alzare drasticamente il tiro, adesso, con ambizioni estreme, azioni estreme e riduzioni estreme delle emissioni. Basta con il greenwashing. Basta con incertezze, ritardi e tentennamenti”, afferma Guterres.

Questo scenario richiede un’azione immediata e decisiva. L’aumento di 2 gradi nella temperatura media globale non è solo un record triste, ma un chiaro segnale che il nostro pianeta sta entrando in una fase di cambiamenti climatici senza precedenti. La sfida che ci attende è enorme, ma non impossibile. Richiede un impegno collettivo, una visione lungimirante e azioni concrete da parte di tutti i governi e le società a livello globale. Solo così possiamo sperare di mitigare gli effetti devastanti del cambiamento climatico e salvaguardare il nostro pianeta per le generazioni future.

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