COME SI VIVE A -70: IL PAESE DEL FREDDO

COME SI VIVE A -70: IL PAESE DEL FREDDO
METEOORSOBIANCO

Ojmjakon (o Oymyakon) è un villaggio localizzato presso il fiume Indigirka nel Nord-est della Repubblica di Sacha-Jacuzia nell’est della Siberia, in Russia. Conta circa 800 abitanti. Ojmjakon è uno dei candidati, insieme a Verchojansk e Tomtor, per il polo nord del freddo (i “poli del freddo” sono i posti nell’emisfero sud e nord dove è stata registrata la temperatura più bassa dell’aria) in quanto il 26 gennaio 1926 sarebbe stata registrata una temperatura di -68,2 °C secondo alcune fonti, secondo altre addirittura di -69.9 °C

Ojmjakon è uno dei candidati, insieme a Verchojansk e Tomtor, per l’appellativo di polo nord del freddo (i “poli del freddo”

sono i posti nell’emisfero sud e nord dove è stata registrata la temperatura più bassa dell’aria)

in quanto il 6 febbraio 1933 fu registrata una temperatura di −67,7 °C

In ogni modo c’è un monumento intorno alla piazza principale che parla di un valore di −71.2 °C che sarebbe stato raggiunto nel gennaio 1924, ma in questo caso si tratta di un dato estrapolato.

Infatti questi valori vengono calcolati a partire dalle normali differenze termiche tra le zone in quelle condizioni.

La maggiorparte degli abitanti di Oymyakon sono Turkic Yakut, indigeni del Nordest della Siberia. Tradizionalmente sono cacciatori e mandriani di renne, e visto che vivono in parte nella regione del permafrost dove il suolo è congelato fino a 1.640 metri di profondità, non riescono a coltivare vegetali e fanno molto affidamento sulla carne. Un cittadino del posto di nome Bolot Bochkarev ha raccontato a weather.

com che “gli abitanti della regione amano il cibo freddo, il pesce dell’artico crudo congelato, il salmone bianco, il merluzzo e il fegato di cavallo crudo congelato, ma sono considerati delicati.” Nella normale vita quotidiana, ha detto, “Ci piace mangiare zuppe di carne. La carne fa bene

DAL WEB E WIKIPEDIA