CIME TEMPESTOSE

CIME TEMPESTOSE
METEOORSOBIANCO

E’ un libro , uno dei miei preferiti, ambientato nello Yorkshire nelle sue brighiere, dove il freddo ulula.

Allora ho pensato quali sono le cime tempestose conosciute? Dove il freddo ha  una voce cosi potente da silenziare il mondo?

 

 

NANGA PARBAT

Il Nanga Parbat (in urdu: نانگا پربت, montagna nuda), conosciuto anche come Nangaparbat Peak o Diamir (in sanscrito montagna degli dei) è un massiccio montuoso del Kashmir, in Pakistan, la cui vetta più elevata raggiunge gli 8126 metri s.l.m., rappresentando la nona montagna più alta della Terra: pur essendo molto più vicino agli ottomila del Karakorum di quanto lo sia rispetto a quelli dell’Himalaya propriamente detto, non ne fa parte per il fatto di trovarsi sul lato sud della valle dell’Indo, ed è perciò considerato l’unico ottomila del Kashmir.

lA STORIA DI DANIELE NARDI L’ALPINISTA CHE HA PERSO LA VITA SU QUESTA MONTAGNA DUE ANNI FA, lo raccontava come fosse un libro, il suo cammino verso la vetta purtroppo mai raggiunta.

E benche si fosse allenato duramente e avesse gia tentato più volte di creare un passaggio per raggiungerla, la montagna alla fine ha vinto imponendo il suo dominio.

Quando ad un certo punto ho deciso di fare l’alpinista ho scelto di lasciare un segno sulla storia dell’alpinismo. Per farlo dovevo fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima.
Daniele Nardi   

HIMALAYA

La neve, che insiste per tutto l’anno sul paesaggio himalayano, si concentra tuttavia in inverno (specie al di sotto dei 5000 m d’altezza), con precipitazioni molto abbondanti pressoché ovunque:

Da dicembre a marzo si protrae il lungo e rigidissimo inverno himalayano, con condizioni climatiche davvero pessime. L’inverno si attenua con i mesi di aprile e maggio, caratterizzati tuttavia da forti precipitazioni nevose sulle montagne. Va specificato che le piogge si rovesciano soprattutto in collina.

intorno ai 3000 m, in questa stagione, la copertura nevosa è solitamente spessa circa 3 m. Con la possibile eccezione di eventi particolari dovuti, fra l’altro,

a variazioni della pressione atmosferica, nella tarda primavera himalayana la gran parte del territorio presenta una copertura nevosa compresa tra 1 e 10 cm.

 

Se si considera invece l’accumulo di neve negli ultimi tre giorni dalla data di riferimento qui considerata (che è a fine maggio del 2007), si rileva un accumulo nevoso quasi dimezzato per superficie e concentrato a nord e ad ovest, e inferiore pressoché ovunque ai 25 cm. Al contrario, prevalgono le piogge, concentrate tuttavia alle altitudini inferiori.