Cercasi Inverni passati

Cercasi Inverni passati
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Pablo Neruda, E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo

No, non voglio baciarti
in una giornata di sole.
Non voglio che sia estate.
Non voglio che sia in mezzo alla folla.
Vorrei baciarti in una di queste sere d’inverno,
quando il sole scolora nel grigio e nel freddo;
quando sarà più facile
trovare, insieme,
l’alba dentro l’imbrunire

dove è l’inverno vero?

 

Buon giorno a tutti.

L’inverno anche quest’anno arriva a piccole gocce.

Sulle nostre montagne che sono assetate da un’estate davvero rovente, ha portato intorno al 4 dicembre un po’ di neve.

Ricordo che a Macugnaga ha nevicato, appunto in occasione dei mercatini di Natale.

Almeno qui un po’ di ossigeno, seppur poco rispetto al sacrificio che sono chiamate a fare le nostre zone.

Il lago Maggiore è circondato da montagne, sia sul versante svizzero, sia su quello lombardo.

Nella nostra parte piemontese, la val Grande, la Valle Anzasca la Vall Formazza, solo alcune hanno davvero risentito di una siccità importante.

E anche in questo gennaio sembrano doversi accontentare di poche briciole d’inverno.

Ma a cosa si deve questo?

Io non sono un’esperta, tantomeno una meteorologa ma ho 50 primavere all’attivo e gli inverni qui, nella zona del Verbano li ricordo molto bene.

Macugnaga negli anni 80’ dive io ero poco piu di una bambina era la meta sciistica preferita dai milanesi e dagli svizzeri che affollavano gli impianti.

E ricordo che gli inverni erano presenti e prepotenti.

A parte la bellissima nevicata del 1985, che ricordano tutti negli anni successivi si andava spesso a sciare, anche scii di fondo in val Formazza, Alpe Devero.

Insomma, fino ai primi anni 90’ ricordo l’inverno davvero protagonista sulle montagne e sul lago.

Poi un lento declino, poche e sporadiche nevicate, temperature sottozero ancora in qualche rara occasione, fino agli ultimi 8 anni? Si credo di sì dove la primavera e l’inverno latitano mentre l’estate ha preso tutto, anche un po’ di autunno.

Questo davvero non lo so spiegare, leggo molto e tanti credono ad un riscaldamento globale al quale però io non do molto adito.

In primo luogo, non ne so abbastanza e secondariamente credo anche che la natura sia ciclica.

Certo gli inverni importanti mancano.

Le poche volte che a nevicato salire in montagna, io vengo spesso a Macugnaga, la cosa che amo iu di tutte oltre a vedere la neve, sono i camini delle case accesi, la legna accatastata fuori magari ricoperta di neve e quelle atmosfere montane che solo l’inverno sa regalare.

Spero vivamente di riavere indietro gli inverni veri, fatti di vento freddo e di montagne innevate dalla Primavera al Natale per poi ricominciare.

Questa estate in Vall Formazza si sono registrati 26 gradi, che per il luogo sono davvero tanti, e trovare la cascata chiusa per l’emergenza idrica è stato un colpo al cuore.

Comunque, il mio invito è sempre quello di visitare le nostre montagne, ricche di storia e di luoghi incantati.

Con o senza neve.

A Macugnaga è tornata la neve

 

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