C’ERA UNA VOLTA L’UOMO

C’ERA UNA VOLTA L’UOMO
METEOORSOBIANCO

Potrebbe essere l’intro di una fiaba dopo un era glaciale, invece è la realtà a cui stiamo assistendo.

Il mondo è caduto in un sonno profondo, l’aria che prima tanto ignorava ora è diventata preziosa, ma viene razionata.

Non puoi più andare da un paese all’altro, e la cosa che fa più male e strimgersi la mano.

Ogni teconologia costosa, vacanza o abito firmato ha perso quotazioni perchè stando a casa non ha valore.

Diventa d’obbligo lavarsi le mani, mentre prima era un atto di cortesia e nemmeno cosi impossibile da attuare.

Ora siamo tutti costrtti ad uscire con un permesso scritto,e non riusciamo nemmeno a rispettare poche regole che ci assicurano la sopravvivenza.

E’ diventato di moda parlarsi dai balconi, e ascoltare musica, ora il vicino di casa ci sembra il nostro migliore amico,e siamo tornati a fare il pane in casa, come una volta.

Appena possibile aprire una finestra e respirare ci sembra la cosa più bella,mentre prima ci richiudevamo nei locali a scrivere messaggi.

Ci siamo addormentati per tanti anni, nel nostro egoismo e ora tutto quello per cui ci affannavamo cosi tanto, denaro, perfezione e potere è nulla contro una progionia forzata.

Il mondo resta sovrano e continua a vivere senza di noi, anzi ci dice che di noi puo’ fare a meno, tranquillamente e ci mette nelle gabbie che noi stessi ci siamo costruiti: le nostre case.

Il mondo sta ricevendo una grande lezione e ne uscirà solo chi avrà capito che qui siamo ospiti e non padroni.

Ba