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CASCATA DEL TOCE :13 SETTEMBRE 2020

CASCATA DEL TOCE :13 SETTEMBRE 2020

Credo che quest’anno, causa Look down e restrizioni farò la turista in casa mia.

Questa frase l’ho pronunciata un anno fa e a distanza di tempo è ancora attuale.

 

E devo dire che non mi dispiace ho forse finalmente il motivo giusto, mentre prima rimandavo sempre perché tanto potevo andarci quando volevo, ora dopo il distanziamento che peraltro è ancora in atto, dopo il fermo, dopo tutto decido che le vacanze le faccio nel mio posto di villeggiatura.

 

Vivo sul Lago Maggiore a Verbania, una delle cittadine più conosciute del Lago che offre tutto, dalle spiagge, ai campeggi passando per alberghi ostelli, escursioni in montagna, passeggiate nei boschi, gite in battello e visite alle chiese del luogo.

 

La Val Formazza dove c’è la cascata più alta d’Europa 143 metri di salto, Sulla sommità un fantastico punto d’osservazione è il balconcino in legno proteso sopra il salto d’acqua.

 

Sulla Sommità, sorge il celebre albergo costruito nel 1923 e progettato in stile Déco dall’architetto Piero Porta Luppi, uno dei massimi esponenti dello stile architettonico.

 

 

 

 

 

Dagli inizi del 1930 le acque del Toce vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica, per questo motivo, la Cascata del Toce è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi dell’anno.

 

È un comune italiano di 447 abitanti in provincia del Verbano-Cusio-Ossola situato nell’omonima valle.

 

Costituisce il comune più settentrionale della regione Piemonte e confina a ovest con il cantone svizzero del Vallese e a nord ed est con il Canton Ticino.

 

È anche il più grande comune della sua provincia in termini di estensione territoriale.

 

Il ponte da dove si può ammirare il salto della cascata

 

Lo scorso settembre giorno del mio compleanno ci sono stata e non vi salivo da tanto tanto tempo.

 

 

Ho trovato diversi cambiamenti a partire dalla strada.

 

 

La ricordavo meno liscia e più dissestata, hanno fatto dei miglioramenti notevoli infatti per salire ho incontrato diverse macchine.

 

 

La giornata è bellissima, ventosa e siamo usciti da un periodo non proprio sereno, che però nel momento in cui sto scrivendo purtroppo si ripete.

 

 

Ma sono qui per raccontare questo posto bellissimo.

 

 

A parte alcuni cambiamenti quando arrivo su il tempo sembra si sia fermato.

 

 

L’albergo che ricordavo è rimasto tale alla foce del fiume che poi salta per 143 metri e dà vita alla cascata e circondato dal verde.

 

 

Mi colpisce subito vedere che la gente ha voglia di natura, una lunga fila per salire sul ponte che mostra il salto della cascata ma c’è anche chi percorre il fianco scendendo la montagna costeggiando appunto la cascata stessa.

 

 

Dopo un primo momento dove assaporo l’aria fresca, il vento e i campanacci delle mucche al pascolo anche io scendo nel sentiero.

Ero molto piccola l’ultima volta che sono salita qui e ricordavo che per salire alla cascata si partiva dal basso e si costeggiava il fianco.

Ora è il contrario si sale in macchina e se vuoi scendi.

Il paesaggio dall’alto è bellissimo.

Un passo dalle nuvole circondato da montagne altissime alle spalle una lunga vallata verde in mezzo scorre il fiume.

Sono stata fortunata perché oggi è l’ultimo giorno utile per vederla aperta poi chiuderanno per l’inverno.

Tra pascoli e natura e il rumore della cascata ritrovo spazi di quando ero piccola e tornare li significava passare le estati a Macugnaga.

La montagna da sempre racchiude i segreti della mia vita posti e luoghi dove torno e ritorno anche se visti mille volte.

Ogni volta trovo qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio e qualcosa per cui tornare.

Ora siamo ancora come un anno fa, ma prima o poi cambierà e si tornerà a vivere un po’ di normalità.

Vi consiglio se siete nelle vicinanze di andare alla cascata riuscirete a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

 

 

 

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