CANTO DI NATALE

CANTO DI NATALE
METEOORSOBIANCO

IL MIO PREFERITO LA STORIA DI NATALE CHE LEGGO OGNI ANNO.

SCRITTO BENE DI SEMPLICE LETTURA E MOLTO MOLTO ATTUALE

LASCIATEVI TRAVOLGERE DALLA NOTTE PIU’ MAGICA DELL’ANNO E IMPARATE…

Canto di Natale

Canto di Natale
METEOORSOBIANCO

Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.
Canto di Natale, Charles Dickens

Ho sempre amato il Natale, non come festa religiosa,ma come periodo in cui le famiglie sono davvero costrette a riunirsi.

Durante l’anno si lavora, si corre, ci si divide su turni impossibili e orari improponibili, ma il Natale riunisce tutto ,in  un modo o nell’altro.

Anche il mondo fuori assume un atteggiamento diverso,le strade si vestono di luci,le vetrine fanno a gara a chi ha gli addobbi più belli,e le persone sorridono,passeggiando per le vie carichi di pacchi e pacchetti, alla ricerca del regalo perfetto,del libro giusto,del profumo adatto.

E poi…i buoni propositi.

Si fanno solo a Natale,in vista del nuovo anno, ci avete fatto caso??

E le persone si amano,si cercano,tutte le incomprensioni, i dolori e le ferite hanno un colore di speranza, di pace e tranquillità.

I miei Natali erano carattterizzati dalla preparazione dell’allbero la notte della Vigilia,con mio papà che mi sollevava prendendomi in braccio, per mettere la punta all’albero, che ricordo grandissimo.

Da allora in qualsiasicasa io sia andata a vivere, l’albero di Natale è sempre stato più grande, anche degli spazi concessi. Ricordo profumo di arancio,cannella,perchè lui,il mio papà era un cuoco bravissimo, e cucinva per tutti,facendo delle torte e dei biscotti che ancora oggi ripropongo ai miei figli.

Del Natale del passato ricordo la neve,arrivava sempre. E io con la faccina schiacciata alla finestra,scalpitavo per poter scendere a giocare.

Del Natale ricordo,i pacchi sotto l’albero,con le carte da regalo e i fiocchi grandissimi.

E ricordo il primo libro che mi fu regalato,che ancora oggi leggo.

Canto di Natale,di Charles Dikens.

Amo tutto questo,e amo dividerlo e condividerlo con le persone che mi fanno stare bene.

Del Natale non conosco la parte di religione,ma conosco quella che parla di amore e di amicizia,che parla di bene e di rispetto,che parla di destini incrociati e persone indelebili.

Ho poche certezze,ma una resta tatuata in me,questo è il periodo che amo di più,perchè tutto cio’ che amo è qui.

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@orsobiancoice