lunedì, Febbraio 26, 2024
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Cambiamento climatico: i dati sono sconcertanti. Il 90% degli italiani teme per la salute globale. Ecco perché!

Il 90% degli italiani ritiene che il cambiamento climatico costituisca una seria minaccia per il mondo, soprattutto per la salute globale delle persone. Questo è uno dei risultati emersi da uno studio condotto da Ipsos per conto di Amref Italia, volto a esplorare la percezione degli italiani riguardo al cambiamento climatico e al suo impatto sulla salute in Africa e nel mondo.

Questa terza edizione dell’indagine, intitolata “Africa e salute: l’opinione degli italiani“, è stata realizzata in vista del primo Health Day all’interno di Cop28, che avrà luogo a Dubai il 3 dicembre. Durante questo evento, i ministri della Salute di tutto il mondo discuteranno del tema della salute globale in relazione ai cambiamenti climatici, e Amref sarà presente come portavoce delle questioni africane.

Cambiamento climatico
Cambiamento climatico: un problema di portata mondiale

Cosa preoccupa di più

Tra le preoccupazioni degli intervistati, l’impatto più grave del cambiamento climatico sul nostro pianeta è visto nell’aumento delle ondate di calore e nell’innalzamento delle temperature, segnando il 46%. Questa stessa preoccupazione, nell’anno precedente, aveva registrato una percentuale inferiore del 12% nel nostro paese. Al secondo posto, tra le minacce globali, emerge l’aumento della siccità e la diminuzione della disponibilità di acqua, con il 44%. Seguono la diminuzione della disponibilità di cibo dovuta agli impatti sull’agricoltura, indicata dal 37%, e l’aumento delle alluvioni, con il 33%.

Le cause del cambiamento climatico

Il 69% degli intervistati ritiene che le cause del cambiamento climatico pongano un serio rischio per la salute dei cittadini in tutto il mondo. Se i cittadini africani sono considerati particolarmente a rischio dal 68% del campione, a livello di cittadini europei, italiani inclusi, la preoccupazione massima scende leggermente al 65%.

Le problematiche legate al cambiamento climatico sono spesso attribuite all’attività umana diretta (86%), la quale si ritiene abbia superato i limiti consentiti. Questo ha portato alla convinzione che la popolazione mondiale stia ora affrontando le conseguenze di non aver implementato soluzioni efficaci e tempestive per fronteggiare il cambiamento climatico: il 60% ritiene che sia ormai troppo tardi per attuare misure risolutive.

Al contrario, il 33% è convinto che ci sia un eccessivo allarmismo riguardo al cambiamento climatico e che la situazione non sia così grave. La consapevolezza che i problemi sanitari non conoscono confini emerge nel fatto che il 68% degli intervistati ritiene che i Paesi a medio e alto reddito dovrebbero contribuire di più per proteggere la salute dei Paesi a basso reddito, una visione in linea con i dati del 2022 e 2021.

L’84% del campione crede che la propria salute sia legata a quella dei cittadini del resto del mondo, mentre il 79% ritiene che la propria salute sia collegata a quella dei cittadini africani.

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