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ATLANDIDE,POSEIDONE E CHIONE

Che io ami un certo tipo di lettura, letteratura e cultura lo dico in ogni articolo che scrivo.Che mi senta di appartenere a più vite, ere e periodi storici anche, la mitologia, e la parola stessa già basta a descriverla è un ramo che mi ha sempre dato una chiave di lettura fantastica per cio’ che di fatto si vive nella realtà.

Atlandide e il mistero dell città perduta. Che sia inventato o reale è di sicuro motivo di ricerca e curiosità: una città sepolta nel mare in una notte, mi fa venire in mente i film di Lara Croft dove per ricercare una chiave di volta che apre un mistero, come il vaso di Pandora si reca in un punto x dell’Oceano, Atlantico? forse e si immerge per poi riemergere in una città avvolta dalle acque gelide e profonde dell’oceano, appunto.Quindi tra mito, leggende, storie e film se ne parla e se ne parlerà.Persino Platone la citava nei suoi dialoghi, anche se a fini politici.

E se penso ad Atlandide, all’acqua e all’oceano non posso non menzionare un altro Dio che amo molto: Poseidone, il dio dei mari.Che bello poter contare sulla forza della natura, scatenare gli eventi, comandare le maree,con il supporto della Luna non dimentichiamolo e poi esplorare un mondo sommerso che agli occhi di noi poveri mortali non è dato conoscere in quanto, vi sono luoghi cosi profondi negli abissi difficili da raggiungere, per mancanza di luce, e temperature bassisime che fanno concorrenza alla fredda Siberia.

Parlo da lettrice e sognatrice,ovvio e vedo Poseidone come un Dio dal potere assoluto, secondogenito fratello del Dio dell’Olimpo Zeus e del dio degli Inferi Ade, Poseidone si trova a comandare il terzo elemento,l’Acqua. Mentre uno impera nei cieli, Zeus e l’altro guida le fiamme profonde dell’Inferno, Ade Poseidone con il suo tridente e il cavallo creato dalle acque naviga nei mari e crea le tempeste perfette.

E parlando di tempeste come non pensare alla neve e alla sua Chione, Dea della Neve. Sulla storia di come Chione ne divenne dea non vi sono racconti molto poetici, dico solo che il motivo che l’ha resa tale giustifica come mai la neve sia nemica dei campi e dei contadini, rovinando il raccolto.

Parlando di Chione non si puo’ non citare suo padre, Borea l’impavido Vento del Nord, altra divinità, altro mito. Il vento è l’elemento mio per natura, mi sento in pace con il vento ogni volta che si manifesta. Mi piace l’idea che la mitologia si mescoli alla meteorologia, assonanze anche nella parola e perchè no, non è forse ancora un campo del tutto inesplorato per l’uomo che cerca di prevederla quindi misteriosa e mitologica. Questa versione mi piace ,raccontarla in chiave di leggenda ne dà una lettura diversa sopratutto per una che ancora fatica a comprenderne i meccanismi.

Ba