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AMARE IL FREDDO E’ INDICE DI INTELLIGENZA

Lo DICONO RECENTI STUDI

Chi ama il freddo vive piu’ a lungo e ha una mente più acuta e predisposta alla conoscenza.

Chi ama il freddo legge e fa sport con regolarità e ha interessi vari che attivano sia il corpo , quindi fa attività regolarmente, e lo spingono ad attività culturali multiple.

Senza nulla togliere, ma si scende nel ridicolo, asserire che 35/40 gradi siano una temperatura vivibile, almeno dal freddo puoi ripararti.

Oggi mi sono sentita dire che siccome amo il freddo sono poco passionale.

 

Ciaoooooooo.

Cosa rispondere a chi non ha la più pallida idea di chi si cela dietro il Gelo, ma quello vero?

Non è solo una questione di: sudare vs coprirsi.

Qui stiamo parlando di comprendere che: il caldo, quello giusto, per interderci, il lavoro del Sole, che deve esserci per il sostentamento della Terra, va bene.

Ma quando si superano le soglie dei 35 gradi, in assenza di precipitazioni che diano sollievo all’arsura, laddove la notte steso sul letto sei in un bagno di sudore e non dormi…Be’ qui si sfiora l’assurdo.

Da un po’ c’è questa guerra tra Freddofili e Caldofili, che io non approvo, in quanto continuo a ripetere che il caldo, giusto , serve.

Ma di fronte ad un insistenza acuta, che mi viene a parlare di : l’estate serve a socializzare, la gente esce, si va al mare, ci si abbronza, puoi bere bevande fresche, dimagrisci…ecco capisco che serve chiarire dei punti fondamentali, ignorati.

Primo su tutti, il feddo aiuta a socializzare in quanto di solito si creano atmosfere, tipo: camino, tappeto, bicchiere di vino e spuntino annesso, accompagna il tutto una musica adatta

(Marvin Gale ) per citarne uno, e di sicuro la serata ha un esito positivo.

Mi viene da pensare ballare in discoteca d’estate, (io amo ballare),

dove sudi in modo atroce , ti si spettinano i capelli, ti si scioglie il trucco, e capirai che voglia hai di socializzare con chi ti guarda come fossi sbarcata dal set di Visitor.

Poi , dico a me piace l’abbronzatura, e chi lo nega, ma ci si abbronza anche a 2000 metri e l’abbronzatura di montagna dura molto di più. Ma questo non incide.

Incide che alla sera quando torni stanco dal lavoro, dove per tutto il giorno l’aria condizionata ti ha picchiato in testa, o nella cervicale, dove dopo estenuanti trattative con la gente, esci finalmente e un forno di 80 gradi ti prende in pieno attentando alla tua vita, pensi…

A quanto è bello il freddo, nel suo silenzio educato, con la sua pioggia discreta a tratti intensa,

quellla che ti fa venir voglia di accendere il camino e preparare due tagliatelle al cervo, immagini la nevicata perfetta, l’amore della tua vita, il piumone adatto e il resto del mondo fuori. SEnza rumori.

Senza sudori. Se non quelli giusti.

 

A voi la sentenza.