2020 L’ANNO IN CUI I RAPPORTI UMANI CAMBIARONO

2020 L’ANNO IN CUI I RAPPORTI UMANI CAMBIARONO
METEOORSOBIANCO

Nel mio film preferito “The Day After Tomorrow” il mondo si ferma bloccato da una super era glaciale, tutti costretti a trovare riparo nei luoghi chiusi e possibilmente al caldo, in quanto una tempesta di proporzioni colossali sta mangiando il mondo segregandolo ad un congelamento globale. Tutti ma prorpio tutti inziano una lotta verso il tempo, cercando riparo in qualunque posto sia possibile, mentre fuori tempeste di fulmini, tsunami di prorporzioni immense, tempeste di ghiaccio accerchiano il pianeta. Solo i piu forti di animo, veloci di pensiero e senza paura riescono e riusciranno a vedere l’alba del giorno dopo.

Ne “la fine del mondo storto” libro di Mauro Corona…

Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l’un l’altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c’è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali.

Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell’inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti.

Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono.

Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell’uomo ….

MARZO 2020

Un epidemia o pandemia costringe il mondo a fermarsi.

Si chiudono le scuole,le attivita’ commerciali, i bar i punti di ritrovo, si ferma la borsa. le fabbriche, ci sono posti di blocco nelle ciutta’ , la popolazione è messa in quarantena.

Non si esce se non per motivi gravi o per chi è costretto ad andare al lavoro, sono banditi i contatti, bisogna tenere una distanza minima di un metro ma comunque se esci e non sei giustificato possono arrestarti.Il mondo si ferma.E nessuno sa per quanto, ne quanto sia grave.Tutti costretti a vivere nelle prorpie abitazioni h24.

Mentre prima non si trovava mai il tempo per una telefonata, una partirta a carte, un film in famiglia arriva un virus(vero o presunto lo scopriremo solo vivendo)

a fermare tutti e a dare a tutti la possibilità di essere dei sopravvissuti.

Ma sopravvivere a cosa?

alla pandemia o alla vita di tutti i giorni che ci è sfuggita dalle mani, lasciando il posto al consumismo, ai selfie in pizzeria, alle serate tra amici sempre e solo amici e mai tra di noi, con noi.

Da quanto tempo non si sta con se stessi, semplicemente a pensare o leggere, a dormire senza saltare al suono della sveglia, a rendersi conto che correre dovrebbe essere un piacere e non un dovere.Un virus nel 2020 arriva all’improvviso, e all’improvviso ferma tutto quello che prima sembrava impossibile fermare.

Mentre scrivo la pandemia è ancora in corso, quindi non so dirvi come finirà ma so dire come sta andando.Non tutti hanno capito l’importanza di uno stop, di una regola da rispettare perchè non siamo abituati, siamo il paese del “vogliamocituttibene” basta che non ci dite dove dobbiamo andare e cosa fare, senza guida , senza leader.

Un po come crescere senza una famiglia.Abbiamo sostituito i valori con i denari, le parole con i vocali, gli sguardi con i seflie.Siamo tutti belli perche ci ritocchiamo,ma non siamo più in grado di toccarci e parlo di anima.Abbiamo la parola facile ma priva di sentimento e sincerita’, usiamo un ti amo come il telepass in autostrada, la vi piu veloce per arrivare allo scopo, ma non sappiamo amare davvero.

Un virus ci riporterà, forse con i piedi per terra, ci mostrerà quel film che non abbiamo voluto vedere per troppe sere che abbiamo sostituito con le chat, con facebook e tutti i social dove mostrare è più importante che essere.

Un virus ci chiederà di guardare il film della nostra vita tutti i giorni, di comprendere chi siamo davvero e le persone che vogliamo nella nostra vita.XCambieremo il palinsesto della quotidianità parlando davvero faccia a faccia, perchè dopo una “quarantena” forzata si scenderà in piazza per abbracciare chi conta davvero.

Magari mi aiutera’ a farmi tornare l’ispirazione di scrivere ancora di neve.

magari capiremo che l’uomo non ha nessun potere di cambiare il mondo, ne il tempo, ma la grande capacità di rovinare quello che di più bello gli è stato donato:la vita.

Spero di potervi raccontare come va a finire, al momento sono ancora in corso di lavorazione, ho compreso alcune cose e provveduto a migliorarle, per il resto vi terro’ aggiornati.