2003 L’ONDATA DI CALDO INDIMENTICABILE

2003 L’ONDATA DI CALDO INDIMENTICABILE
METEOORSOBIANCO

ASCENSORE PER L’INFERNO

 

Nel corso dell’estate 2003, l’Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, la quale raggiunse il suo apice nei primi quindici giorni di agosto.

Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l’intensità, rese particolarmente insopportabili dall’alto tasso d’umidità dell’aria; in effetti, numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città europee.

Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell’estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l’anno 1976.

situazione meteorologica

Il continente europeo fu interessato in modo diverso a seconda delle zone.

I Paesi dell’Europa sud-occidentale furono quelli maggiormente colpiti: nell’Alentejo, in Portogallo, il 1º agosto fu raggiunta la temperatura record di 49 °C.

In Spagna i maggiori picchi termici si registrarono in Andalusia con 46,2 °C a Cordova, 45,2 °C a Siviglia e 45,1 °C a Jerez, e in Estremadura con 45,0 °C a Badajoz.

In Francia, secondo il servizio meteorologico francese, la canicola superò di gran lunga «tutto ciò che è stato visto dal 1873 per intensità e durata, tanto a livello di temperature massime che minime e medie».

Furono rilevate temperature superiori a 35 °C nei due terzi delle stazioni e superiori a 40 °C nel 15% delle città francesi.

I giorni con temperature superiori a 40 °C furono sette ad Auxerre, cinque a Romorantin

e quattro a Montélimar e Gourdon.

A Parigi la temperatura superò i 39 °C, con nove giorni di temperature superiori a 35 °C.

La Bretagna superò il suo record di temperatura, oltrepassando i 40 °C.

L’ondata di calore toccò anche l’Italia

con i valori termici più alti tra Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna

. In Svizzera, al sud delle Alpi presso la stazione di Grono, si raggiunsero i 41,5 °C che rappresenta il valore più alto mai registrato in territorio elvetico perlomeno dal 1864

Il gran caldo seguì o si accompagnò ad altri fenomeni meteorologici, che, pur non essendo eccezionali, ne amplificarono le conseguenze, come la siccità primaverile e d’inizio estate.

Il fenomeno ebbe conseguenze importanti particolarmente in Francia,

visto che la maggior parte dei dipartimenti patì un importante deficit idrico.

Inoltre, le prime due settimane di agosto furono caratterizzate da venti molto deboli,

cosa che limitò il ricambio dell’aria ed amplificò i picchi d’inquinamento di ozono (comuni in questo periodo dell’anno) e di diossido d’azoto.

 

in italia

In Italia, dove le temperature massime furono per settimane intorno ai 40 °C in molte città, secondo l’Istat le morti durante l’estate del 2003 furono 18 000 in più rispetto all’anno precedente.

Altre fonti riportarono cifre molto più basse: la rivista New Scientist, come anche il Ministero della salute italiano, indicò in 4 000 i decessi in Italia attribuibili all’ondata di calore.

fonte wikipedia

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